Il patto di instabilità - Per l'Fmi è "la peggiore crisi dal 1930"

L'economia globale sta "decelerando rapidamente''. Si tratta della "peggiore crisi finanziaria dal 1930".E' l'allarme lanciato dal Fmi World Economic Outlook. L'economia mondiale, si legge nel rapporto, sta "entrando in una crescente depressione economica a causa del piu' pericoloso shock finanziario per le economie avanzate dagli anni Trenta". Leggi Il farmaco peggiore del male - Leggi La soluzione è la recessione
8 OTT 08
Ultimo aggiornamento: 23:24 | 20 AGO 20
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L'economia globale sta ''decelerando rapidamente''. Si tratta della "peggiore crisi finanziaria dal 1930".E' l'allarme lanciato dal Fmi World Economic Outlook. L'economia mondiale, si legge nel rapporto, sta "entrando in una crescente depressione economica a causa del piu' pericoloso shock finanziario per le economie avanzate dagli anni Trenta". (Adnkronos)
Secondo Giulio Tremonti, è stato sventato “lo scenario da tana libera tutti: si sono chiusi i ranghi e l’Europa ha dimostrato di esserci sulle grandi scelte. No all’asimmetria e no alla competizione, non esistono soluzioni nazionali” alla crisi, ha detto il ministro dell’Economia, constatando che l’Ue si è un po’ tremontizzata. Certo, un Fondo europeo per il salvataggio delle banche “sarebbe stata una decisione capace di esprimere un messaggio politico più forte”. Ma le regole sugli aiuti di stato sono di fatto sospese e i limiti di Maastricht al deficit saranno più flessibili. “Conoscendo un po’ l’Europa, questo è il massimo possibile che poteva fare”, sottolinea Tremonti.
Se a parole sono tutti pronti a coordinare l’azione anticrisi, in realtà i Ventisette continuano a dividersi sulle azioni da intraprendere per restaurare la fiducia. L’idea lanciata da Francia e Olanda, con il sostegno dell’Italia, di un fondo Ue da 300 miliardi di euro sul modello del piano Paulson è stata seppellita per l’opposizione dei due maggiori potenziali contribuenti. Germania e Regno Unito hanno detto “no”, per non chiedere ai contribuenti tedeschi e britannici di pagare per salvare una banca europea. Sulla soglia di garanzia dei depositi, la maggior parte degli stati membri avrebbe voluto un minimo di 100 mila euro, ma dopo “lunghe discussioni” i paesi più piccoli hanno fatto valere le dimensioni ridotte della loro economia per fermarsi a 50 mila euro.
L’Ecofin non è stato in grado di trovare un compromesso sulle nuove regole di supervisione e i requisiti di capitale per le assicurazioni. Lagarde ha annunciato che l’Ecofin rimane simbolicamente “aperto fino al 15 ottobre”, data del Consiglio europeo, per verificare l’applicazione delle linee guida e mantenere i contatti tra i ministri delle Finanze. Il timore è che, alla prossima banca che vacilla, si ricominci con il “tana libera tutti”. Per Tremonti, se la crisi continua, “il piano B è il fondone” Ue per salvare le banche, che il ministro potrebbe riproporre. “Ma per andare a letto bisogna essere in due”.